Le persone spesso pensano che MartinLogan sia stata fondata da un paio di ragazzi di nome Martin e Logan, il che è piuttosto vero, i fondatori furono infatti Gayle Martin Sanders e Ron Logan Sutherland. MartinLogan "suonava meglio di SandersSutherland", spiega Sanders. (Pare non abbiano mai considerato GayleRon)
I due si incontrarono alla fine degli anni '70 in un negozio di musica di fascia alta a Lawrence nel Kansans gestito da Sanders. Nonostante background molto diversi - Sanders si era formato in architettura e pubblicità, Sutherland nell'ingegneria elettrica - condividevano la passione per la musica e, presto scoprirono, quelle per i diffusori elettrostatici.
Per chi cerca il massimo in termini di purezza e chiarezza sonora il diffusore elettrostatico ha da sempre suscitato grande interesse. Sfortunatamente ottenere da questo tipo di tecnologia i livelli sonori e l'estensione dei bassi che la maggior parte degli appassionati si aspetta da un diffusore è una sfida formidabile, anche oggi. A quei tempi, solo una manciata di altoparlanti elettrostatici era stata immessa sul mercato. Sebbene la maggior parte fossero continuamente in assistenza per problemi vari, alcuni di loro, come KLH Model 9 e Quad ESL, erano divenuti leggende tra gli appassionati di audio.
Probabilmente il KLH si avvicinò più di qualsiasi altro diffusore elettrostatico a gamma intera del suo tempo a competere efficacemente con gli altoparlanti dinamici, sia in termini di emissione alle basse frequenze che nel livello di uscita. Era però molto grande e costosa, e non si adattava affatto al resto della linea di KLH. Di conseguenza, le vendite furono modeste e alla fine il Model 9 andò fuori produzione. Quad ESL ebbe molto più successo, specialmente nella sua nativa Inghilterra, e fino a quando i prodotti MartinLogan non sono entrati in scena è stato probabilmente l'unico diffusore elettrostatico commercialmente significativo della storia. Tuttavia, soffriva dei classici limiti della razza. Sebbene l'elettrostatica Quad originale fosse ampiamente considerata come il miglior riproduttore al mondo di musica da camera, gli appassionati di musica rock e persino sinfonica erano inclini a guardare altrove.

Sanders e Sutherland erano convinti di poter fare meglio. Erano sicuri di poter costruire un diffusore elettrostatico che producesse bassi, alto livello di uscita e dispersione adeguati senza generare archi o far esplodere gli amplificatori. Sanders organizzò un piccolo team di ricerca e sviluppo per trasformare un progetto originale sul quale aveva lavorato per oltre un decennio in un trasduttore elettrostatico pratico e commercializzabile
Il primo prototipo fu pronto nel 1980. Naturalmente aveva ancora l’aspetto di un progetto scientifico: un pannello di alluminio piatto dove spuntavano alcuni fili, montanti, trasformatori e alimentatori, collegato a un amplificatore nel salotto di Sanders. Eccellente risultato a bassi livelli, ma quando provarono ad alzare il volume una tempesta di fulmini esplose attraverso il pannello e la musica fu sostituita da un pennacchio di fumo alla deriva verso il soffitto. Tuttavia, sapevano che erano molto vicini alla meta.
Il team iniziò una serie di esperimenti con nuovi materiali aerospaziali che portarono a una svolta. Costruirono un pannello con rivestimenti conduttivi all'avanguardia, isolanti e adesivi, e un diaframma in Mylar chiaro e ultraleggero tra due statori di acciaio perforato
Il nuovo diffusore sembrava elegante e poteva suonare ad alto volume senza arco, ma Sanders aveva ancora difficoltà a raggiungere una soddisfacente dispersione ad alta frequenza senza compromettere la qualità del suono. (I trasduttori di grandi dimensioni tendono a irradiare le alte frequenze seguendo un fascio stretto piuttosto che l’ampia dispersione necessaria) La soluzione arrivò in una sessione di ascolto notturna, quando Sutherland abbozzò su un foglio un'onda sonora teorica per illustrare a Logan come si disperdeva il suono. Sanders in quel momento ebbe l’intuizione di curvare il pannello per come lo vediamo adesso, risolvendo definitivamente il problema della disperzione.
Con solo un mock-up e alcune fotografie, Sanders e Sutherland esposero il loro concetto di speaker al Consumer Electronics Show del 1982 a Chicago. Un successo immediato, tanto che il progetto fu premiato con un CES Design and Engineering Award. Eccitati dal riscontro, si diressero verso casa in Kansas per tradurre le loro idee in un prototipo funzionante.
Attraverso una rete di produttori di alta tecnologia, Sanders e Sutherland si avvalsero nel progetto dell'aiuto di altri ingegneri con competenze specifiche. La società che fabbricava le finestre filtrate dello space shuttle, o le persone che creavano pentole rivestite di teflon si unirono al team di progettazione. Dal loro sforzo combinato emerse un processo di deposizione di vapore brevettato, e conseguentemente un diaframma otticamente trasparente in grado di supportare una carica di 5.000 volt e con un rivestimento a statore perforato con un grado di isolamento di 10.000 volt.
Svilupparono, in tempo per il CES del 1983, un altoparlante elettrostatico ibrido a gamma intera che chiamarono Monolith. Una importante azienda di prodotti audio di fascia alta utilizzò una coppia di prototipi nella propria sala per dimostrare la elettroniche. I commercianti che li ascoltarono rimasero stravolti dal suono dei Monolith oltre ad apprezzarne l’aspetto estetico e, cosa più importante, furono immediatamente desiderosi di venderli. A questo punto Sanders e Sutherland inserirono i loro nomi nell'impresa e cercarono di soddisfare la domanda che avevano creato: MartinLogan prese il volo
I primi due anni furono touch and go. Al loro attivo un solo dipendente a tempo pieno e uno a tempo parziale: costruirono e spedirono le prime 10 coppie di Monolith. Nonostante i cartoni appositamente progettati, tre coppie vennero danneggiate nel trasporto: una perdita quasi catastrofica per una giovane azienda. Imperterriti li ricostruirono, del resto la loro politica era ed è quella della massima soddisfazione del cliente.
Le vendite esplosero nel 1985, e la società divenne più solida mentre Sutherland tornò al suo primo amore, l'elettronica. Nel 2001 MartinLogan si trasferì nella sua attuale sede in Delaware Street mentre la distribuzione divenne internazionale e il Monolith ebbe un sorprendente successo
Seguì una crescita costante. Nel 1988 le vendite aumentarono di dieci volte e lo stabilimento si espanse per includere un ampio spazio dedicato alla produzione. Nel 1989, e di nuovo nel 1990, la rivista Inc. ha riconosciuto MartinLogan come una delle 500 aziende private a crescita più rapida negli Stati Uniti.
I primi anni '90 hanno visto l'ascesa nell'home theater con la disponibilità delle nuove sorgenti multicanale. MartinLogan realizzò il primo diffusore per canale centrale al mondo, Logos e i primi diffusori per canale surround a parete, gli Stylos. Progettati per la massima velocità e paragonabili –per prestazioni- agli attuali diffusori elettrostatici, questi prodotti decretarono il definito successo di Martin Logan anche nel mercato dell’home theater
Allo stesso tempo furono introdotti alcuni dei più amati diffusori elettrostatici di MartinLogan, tra cui la SL3, audace ed elegante, e i modelli compatti Aerius, Quest e reQuest. Ma alla fine degli anni '90, con la crescente popolarità dei diffusori dinamici, MartinLogan sapeva di dover alzare ancora il livello delle prestazioni e il design del prodotto. Iniziarono a lavorare su quello che sarebbe stato il loro diffusore più ambizioso in assoluto.
Si chiamò Statement e2 e fu lanciata nel 1998: 900 chili di diffusore senza alcun compromesso. L’enorme sistema di altoparlanti era caratterizzato da una torre separata di driver per i bassi che estendeva la risposta in frequenza del diffusore elettrostatico, per delle prestazioni che furono giudicate sublimi. Statement e2 definì in nuovo stato dell’arte nella tecnologia elettrostatica, combinando la ricerca fino ad allora effettuata dell'azienda con molte nuove tecnologie sviluppate ad hoc, e che poi vennero adottate nei successivi modelli.
L'obiettivo successivo fu quello di coniugare le impressionanti performance di Statement e2 in un sistema di altoparlanti elettrostatici più conveniente. Nacque quindi la serie Prodigy, una gamma di diffusori più compatto, che allargò notevolmente la pletora di appassionati che potevano permettersi, sia per questioni economiche di spazio, un diffusore elettrostatico ad alte prestazioni. I modelli Prodigy vantavano la massima risoluzione audio possibile, con una risposta in frequenza estremamente estesa anche nel registro grave, grazie ai woofer incorporati nel cabinet.
Il successo di Prodigy, ispirò una nuovissima generazione di diffusori elettrostatici "ibridi" dal design accattivante e dalle elevate prestazioni. Nacquero Odissey, Ascent e le compatte Aeon. Gli ingegneri di MartinLogan posero la loro attenzione sull’integrazione di una gamma bassa dinamica con la risposta immediata degli altoparlanti elettrostatici. Questa ricerca produsse i primi prodotti non elettrostatici di MartinLogan.
Nel 2001 MartinLogan introdusse il subwoofer Descent con design multi-driver che poteva vantare una esclusiva tecnologia di servo-controllo e l'innovativa configurazione BalancedForce a cancellazione di forza, che riusciva a soddisfare le esigenti specifiche di prestazioni dei trasduttori elettrostatici. Seguirono i modelli Depth e Grotto, per poi seguire con Dynamo e Abyss, con più opzioni di orientamento del driver. Nel 2009 la linea Dynamo si è arricchita della connettività wireless, la più veloce in commercio.
Con lo sviluppo di una tecnologia più avanzata, MartinLogan ha stabilito degli standard ancora superiori nelle prestazioni dei diffusori elettrostatici e ibridi, rafforzando ancora di più la già ottima reputazione a livello internazionale grazie a innovazioni rivoluzionarie, come lo sviluppo della tecnologia statore MicroPerf ESL e il primo utilizzo di film sottili avanzati non ESL. Questo era solo l’inizio della tecnologia del tweeter di Folded Motion.
Il diffusore elettrostatico Summit high-end, introdotto per la prima volta nel 2005, ha ottenuto recensioni entusiastiche dalla stampa audio professionale per prestazioni e design. È stato un pioniere nell'uso del Ultra-Rigid AirFrame di MartinLogan, un telaio del pannello prodotto con precisione che ha migliorato la stabilità, e quindi l'imaging e il dettaglio. Summit ha inoltre combinato la tecnologia avanzata CLS Xstat ESL con i progressi della tecnologia dei woofer alimentati (come PoweredForce, che ha fornito una risposta dei bassi più profonda da un involucro più compatto). Presenta anche l'ultima evoluzione dell'esclusiva topologia di Vojtko Crossover. Questi progressi hanno prodotto un nuovo livello di prestazioni che si adattava alla crescente ubiquità dei media digitali. Il suo successo ha espanso il mercato in modo esponenziale e ha introdotto un pubblico completamente nuovo alla magia degli altoparlanti elettrostatici.
Alla fine del 2005, MartinLogan è stata acquisita da una controllata di Shoreview Industries, una piccola società finanziaria specializzata nel supportare società private ben gestite. Shoreview ha riconosciuto l'impegno di MartinLogan per la qualità, le prestazioni elevate e l'assistenza clienti. Shoreview Industries è rimasta un investitore passivo, fornendo una fonte costante di finanziamento per la ricerca e gli aggiornamenti delle strutture. Con questo sostegno, MartinLogan era pronta a diventare una potenza internazionale nella tecnologia audio.
Verso la fine degli anni 2000, MartinLogan produceva i diffusori elettrostatici più conosciuti al mondo, come Vista (2006), Purity (2007) e l’Ethos (2010) di riferimento, e intanto faceva passi avanti nell'uso di materiali alternativi per realizzare trasduttori a film sottile. Il 2010 vide l'introduzione della serie Motion, con la nuova entusiasmante tecnologia del tweeter Folded Motion, e della tecnologia ad esso collegata, la miniaturizzazione di un film sottile ad alta risoluzione racchiuso nelle dimensioni di un tweeter. Questa tecnologia ha fornito le prestazioni in alta frequenza di un diffusore elettrostatico affidando il resto delle vie alla tradizionale tecnologia dinamica.
MartinLogan ha anche innovato gli altoparlanti per home theater. The Stage, il primo canale centrale compatto introdotto nel 2006, e i molti modelli che sono seguiti e tutti basati sulla tecnologia ESL. Si trattava di diffusori ad alte prestazioni ben progettati che potevano essere utilizzati in qualsiasi posizione in un sistema audio surround. (I progetti successivi di Stage includevano il tweeter Folded Motion). Poi la sound-bar Motion Vision, introdotta nel 2012, e che utilizzava anch’essa la tecnologia Folded Motion; contribuì efficacemente a far cadere qualsiasi preconcetto sulle prestazioni delle sound-bar. È stato l'unico diffusore home theater all-in-one ad offrire il livello di realismo e impatto tipico dei diffusori MartinLogan.
Questi altri prodotti MartinLogan hanno ampliato l'appeal del marchio affermando ancora di più la posizione di assoluta supremazia del marchio nella riproduzione dell’audio. Ma MartinLogan non ha mai perso di vista il suo fondamentale imperativo: creare i migliori e più avanzati diffusori elettrostatici al mondo. Ma dietro le quinte, ingegneri e designer di MartinLogan stavano lavorando a qualcosa di grande e audace.
Il più grande e avvenieristico sistema di altoparlanti MartinLogan dalle e2: il Neolith. 1,80mt di altezza e quasi 1 metro di larghezza, con una superficie elettrostatica di oltre 2 metri quadrati, abbinata a giganteschi woofer in grado di gestire 1300 watt di potenza. La colossale Neolith offere prestazioni "live" senza alcuna compressione. È diventata la nuova incarnazione della passione di MartinLogan per “Truth in Sound”: lo speaker di assoluto riferimento con il quale qualsiasi diffusore dinamico ed elettrostatico deve confrontarsi.
Nel 2016 MartinLogan presenta la serie Masterpiece. Il modello di punta, Renaissance ESL 15A, è considerato il culmine della ricerca tra i diffusori elettrostatici. Questa nuova linea è stata sviluppata includendo l'intera storia delle innovazioni sviluppate da MartinLogan ESL, dai woofer integrati ai trasduttori elettrostatici, ai crossover artigianali e per finire alla tecnologia ARC (Anthem Room Correction), il miglior ottimizzatore delle prestazioni ambientali al mondo.
Oggi, MartinLogan continua nella tradizione dei suoi fondatori, con continui investimenti in design e ingegneria e tecniche di produzione proprietarie. I costanti miglioramenti dei trasduttori a pellicola elettrostatica e sottile mantengono MartinLogan all'avanguardia assoluta nel campo dell’ingegneria audio. Per questo MartinLogan continua ad essere il diffusore di elezione per le persone che richiedono una riproduzione audio la più realistica possibile. La dedizione nel ricreare il suono nella sua forma più vera, utilizzando la più sorprendente tecnologia audio disponibile, rimane la passione personale di tutti i membri della famiglia MartinLogan. Adesso e per sempre.
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Uno dei primi diffusori elettrostatici fu costruito negli anni '20. Fù creato utilizzando un intestino di maiale rivestito di un foglio d'oro e poi allungato. Dal momento in cui cominciò a suonare, sbalordì gli ascoltatori per il suo realismo. Tuttavia, si disintegrò nell’arco di pochi minuti.
Si dovette attendere la fine degli anni '70 affinchè venissero sviluppati dei materiali e delle tecniche di costruzione che avrebbero consentito un design nei diffusori elettrostatici che non solo era estremamente sicuro ed affidabile, ma anche facile da pilotare con un amplificatore convenzionale.